Statuto

STATUTO DEL MOVIMENTO POLITICO LEGALITA’ E TRASPARENZA

 

Titolo 1 – Principi  e scopi democratici del movimento Legalità e Trasparenza

 

Art. 1. – Principi

 

Il Movimento Legalità e Trasparenza – in breve  Movimento L.e.t. oppure L.E.T.– si riconosce nella Carta dei Principi Statutari approvata dall’assemblea fondativi di  Mola di Bari del 23 Febbraio 2017.

 

Art. 2. – Principi Statutari

 

Il Movimento Politico  “LEGALITA’ E TRASPARENZA ” è un movimento giovane, sicuro e deciso a lavorare per un cambiamento reale.

Pronto ad adoperarsi per il nostro popolo, ormai frustrato da una politica corrotta, ingannevole ed incurante delle sue necessità.

Sulla base di questo spirito si è realizzato il simbolo che lo rappresenta.

Avendo tra i propri valori fondanti la trasparenza, intesa come chiarezza ed esplicitazione delle proprie azioni, che trovano nell’ascolto e nel confronto i propri metodi di azione, la volontà di affermare la logica della condivisione e della gestione partecipata e dell’interesse comune, frapponendosi a quella ormai diffusa dello scontro, della contrapposizione ideologica e dell’affarismo di tipo consociativo e familistico, persegue i seguenti scopi:

  1. attraverso un corretto e sereno dibattito politico-culturale ed un confronto con tutte le componenti della società civile, ha la finalità di promuovere ogni attività culturale, politica, ricreativa e sociale tendente al coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica, culturale e amministrativa del territorio in attuazione dei valori di democrazia, partecipazione, trasparenza, solidarietà e sussidiarietà;
  2. approfondire attraverso la ricerca sui valori di uguaglianza tra i cittadini, di collaborazione, di libertà religiosa, di democrazia, di giustizia sociale, di libertà economica e imprenditoriale, di lavoro diffuso quale mezzo di riscatto sociale ed umano, presenti nella nostra Carta Costituzionale;
  3. partecipare alla vita politica come servizio di interesse collettivo e promuovere attività culturali per la crescita sociale di una comunità, in cui ciascuna Persona possa trovare realizzazione mettendo a frutto le proprie capacità e competenze;
  4. ridare primato alla Politica ripartendo dall’impegno, dal senso civico, operando le scelte per conseguire il Bene Comune, per liberare energie, e interessarsi di ciascuna Persona e di tutti, insieme, Comunità,
  5. favorire lo sviluppo economico, sociale, culturale, turistico della comunità compatibilmente con le risorse presenti sul territorio e con la realtà economica del comprensorio, che sempre più dovrà cooperare in sistemi organici e di rete e non su singoli progetti ed episodiche circostanze e alla difesa del territorio e dell’ambiente;
  6. promuovere iniziative socio-culturali e di costituire un punto di riferimento sul territorio, aggregando liberamente diverse esperienze e competenze umane e professionali, siano esse individuali che associative o di gruppi sociali ed economici, rappresentando istanze ed iniziative che provengono dalle Associazioni di categoria, dalla piccola e media impresa, dal mondo cooperativo, dal mondo agricolo, dai commercianti e dagli artigiani, risorsa economica e professionale del nostro comprensorio, da Gruppi organizzati, Movimenti e semplici cittadini;
  7. considerare un diritto/dovere del cittadino interessarsi della “res pubblica” per promuovere, indirizzare, supportare, controllare le azioni necessarie allo sviluppo socio-culturale ed economico della collettività, attivare tutte le azioni necessarie a mantenere sempre saldo il legame con i propri soci, ed in generale con tutti coloro che ne vorranno sostenere le azioni anche attraverso la partecipazione diretta di propri rappresentanti alla vita politica ed istituzionale;
  8. tendere a ridare forte centralità e dignità alle Istituzioni che rappresentano il sale della democrazia ed il presupposto per l’affermazione della giustizia e della pace sociale;
  9. vigilare affinché le azioni dei propri soci e rappresentanti diano tangibile testimonianza alla giustizia sociale, pace, onestà generando gradualmente nel contesto cittadino sviluppo, promozione e piena realizzazione dell’Uomo;
  10. promuovere movimenti, comitati e gruppi anche con altra sigla distintiva, miranti a realizzare gli scopi in ambiti volta per volta determinabili;
  11. favorire ed incentivare tutte le iniziative di carattere politico-culturale mirate a incrementare la partecipazione mediante il riavvicinamento dei cittadini alla vita politica;
  12. diffondere la valorizzazione delle capacità individuali e l’incentivazione dell’impresa, della ricerca scientifica e dell’associazionismo, coniugando democrazia, solidarietà e libertà con le giuste esigenze sociali economiche ed imprenditoriali;
  13. promuovere azioni ed iniziative al fine di abbattere discriminazione e marginalità sociale in tutti i contesti sociali e territoriali ove fossero presenti contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione, di solitudine forzata;
  14. realizzare nuovi spazi e modi di incontro dei cittadini al fine di favorire il massimo coinvolgimento degli stessi nelle scelte che li riguardano;
  15. realizzare un sistema di comunicazione di interesse generale al fine di favorire la più ampia diffusione possibile delle notizie;
  16. stimolare l’interesse all’approfondimento dei temi di maggiore attualità sociale e di rilevanza politico locale.

 

Art. 3. – Scopi del Movimento

 

Il Movimento Politico ” Legalità e Trasparenza” per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività e ogni azione ritenuta più opportuna diretta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi inerenti il proprio oggetto sociale, in particolare :

  1. Cooperare con le associazioni, le organizzazioni e le istituzioni del territorio;
  2. organizzare incontri, convegni dibattiti, favorendo al massimo il protagonismo dei partecipanti

e il pluralismo delle voci che saranno messe a confronto;

  1. stampare e distribuire libri e pubblicazioni, produrre, distribuire e proiettare filmati,

registrazioni ed ogni altro tipo di riproduzione visiva e sonora;

  1. organizzare e/o d’offrire il patrocinio a iniziative promosse da altri enti o associazioni;
  2. promuovere attività editoriale, quale pubblicazioni di bollettini, di notiziari, di siti internet, di

atti di convegni, di mostre, di seminari, di giornali online, di bollettino mensili, di libri, di riviste  e quaderni periodici, nonché degli studi e delle ricerche compiute in proprio o in

collaborazione con Case Editrici, Enti Pubblici e Privati, altre associazioni;

  1. promuovere attività di ricerca e formazione, quali corsi di aggiornamento in materia socio-

politica, politico-economica, politico-amministrativa, etc., corsi di perfezionamento e

istituzione di gruppi di studio e ricerca;

  1. promuovere master, corsi di orientamento e qualificazione professionale;
  2. promuovere e gestire incontri e manifestazioni di qualsiasi genere finalizzati alla divulgazione

delle attività ed iniziative politico, culturali, turistiche, ricreative e sportive (privilegiando

persone meno dotate ed i minori ed istituendo anche premi e riconoscimenti);

  1. occuparsi del privato sociale, della cooperazione, del volontariato e della solidarietà sociale;

promuovere azioni di recupero della marginalità sociale e delle pari opportunità;

  1. educare al rispetto ed alla protezione dell’ambiente naturale;
  2. progettare, organizzare e gestire interventi di assistenza sociale e sociosanitaria;
  3. progettare, organizzare e gestire interventi di assistenza sanitaria;
  4. progettare, organizzare e gestire interventi di beneficenza;
  5. organizzare gite, viaggi, soggiorni e vacanze per i Soci.

 

Titolo 2 –  Costituzione, sede e simbolo  del Movimento Legalità e Trasparenza

 

Art. 4. – Costituzione e sede

 

E’ costituito il Movimento  Politico – Culturale “LEGALITA’ E TRASPARENZA” per volontà di un gruppo di cittadini, riconosciuti come soci fondatori. E’ una libera Associazione, ispirata ai valori fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana e ai principi di libertà, uguaglianza, solidarietà e pace, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto. La sede del Movimento Politico “ LEGALITA’ E TRASPARENZA” è in Via  Giovanni XXIII n. 68 in Mola di Bari ( Ba ) e potrà trasferire detta sede altrove con semplice eventuale comunicazione dell’organo amministrativo ai competenti uffici.

 

 

Art.5. –  Simbolo e il suo utilizzo nelle competizioni elettorali

 

Il simbolo del Movimento Politico è costituito da  “Movimento Legalità e Trasparenza”; acronimo “movimento L.E.T.”:

il logo si presenta con una circonferenza, dai bordi non continui e suddivisa in due semicerchi.

Nella parte superiore dell’immagine i bordi sono colorati di verde a sinistra   e di rosso nella parte destra, tra di essi uno spazio bianco ad espressione della bandiera italiana.

 

Subito sotto c’è la parola “MOVIMENTO” di colore oro e una bandiera italiana stilizzata a rafforzare il senso della scritta.

Al centro della circonferenza è posto il nome per intero del Movimento, o l’acronimo, di colore blu.

 

Nell’area del semicerchio inferiore è posta una mano stilizzata, simbolo di supporto e volontà di operare verso un futuro di “legalità e trasparenza”.

Le dita sono di colore blu, verde, bianco e rosso, manifestazione del desiderio di rappresentare gli italiani nel nostro Stato e in Europa.

L’utilizzo del simbolo, o la promozione di nuovi simboli, in competizioni elettorali di carattere europeo, nazionale o regionale va deliberato dal Coordinamento nazionale; per elezioni di ambito inferiore alla Regione la delibera spetta al Coordinamento regionale, qualora esistente, altrimenti al Coordinamento nazionale. Il simbolo può essere modificato dall’assemblea dei Soci.

I simboli usati nel tempo dal Movimento, o da liste civiche promosse dal Movimento L.e.t.  anche se non più utilizzati, o modificati, o sostituiti, fanno parte del patrimonio del Movimento politico.

Il Simbolo è custodito da Presidente del Movimento che ne detiene la titolarità.

In caso di scioglimento o di scissione di L.e.t.  sarà L’assemblea dei Soci a decidere l’utilizzo di tali simboli.

 

 

Titolo 3 – Soggetti fondamentali della vita democratica del Movimento

 

 

Art. 6.Compagina Sociale

 

Il Movimento Politico  “Legalità e Trasparenza ” è offerto a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.

Possono essere soci del Movimento tutti i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari per perseguire gli obiettivi espressi nel presente Statuto che ne facciano domanda da indirizzare al Presidente e previa approvazione del Consiglio di Direzione per i soci ordinari, onorari e finanziatori e del Presidente per i soci simpatizzanti, e che ne condividano gli scopi.

Non possono essere soci del Movimento coloro che sono stati condannati per reati che comportino incompatibilità sostanziale con le finalità dell’associazione, anche in primo grado, o che siano stati rinviati a giudizio secondo valutazioni di volta in volta effettuate dal Consiglio di Direzione.

 

 

Art. 7.Soci

 

I soci sono iscritti al movimento in maniera individuale.

Chiunque può iscriversi al movimento L.e.t. purché si riconosca nei principi statutari.

L’iscrizione è annuale.

Le condizioni d’iscrizione al movimento L.e.t. sono l’accettazione del presente Statuto ed il versamento della quota individuale annuale d’iscrizione nella misura stabilità dall’assemblea dei Soci.

I soci, ricordando che tale classificazione va intesa ai soli fini statutari, senza alcun fine discriminatorio, si dividono in:

 

  1. Soci Fondatori: persone, imprese, enti o istituzioni che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione e ne hanno firmato l’atto costitutivo e che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dall’Assemblea dei soci;
  2. Soci Ordinari: persone, imprese, enti o istituzioni che desiderano partecipare attivamente al perseguimento delle finalità ed alle attività del movimento e che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dall’Assemblea dei soci;
  3. Soci Finanziatori: persone, imprese, enti o istituzioni che non potendo prestare in maniera fattiva e continuativa la collaborazione richiesta nel successivo art. 13, intendono essere comunque partecipi alla vita del movimento offrendo in prevalenza un contributo economico e che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la minima quota annuale stabilita dall’Assemblea dei soci;
  4. Soci Simpatizzanti: persone, imprese, enti o istituzioni che condividono gli scopi del movimento senza l’onere della partecipazione assidua alla vita del movimento e che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dall’Assemblea dei soci;
  5. Soci Onorari: persone, imprese, enti o istituzioni sono coloro che per donazioni o lasciti di rilevante importanza, o per l’elevata statura morale e sociale, o per le peculiari competenze professionali pubblicamente riconosciute, vengono nominati dall’Assemblea, su proposta dei Soci e delibera del Consiglio di Direzione. Hanno carattere onorifico e sono esonerati dal versamento di quote annuali.

 

 

Art. 8.Modalità di adesione

 

L’adesione al Movimento  è su base annuale (salvo i casi di rinuncia o revoca anticipata) e dura dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

L’iscrizione al movimento può avvenire con modalità cartacea o per via telematica ( previo accertamento dell’identità individuale tramite carta d’identità o documento equipollente ), ha carattere individuale ed è perfezionabile a partire dal compimento del sedicesimo anno di età.

L’iscrizione la movimento è preclusa  alle persone appartenenti ad altri movimenti politici o iscritte ad altri partiti politici.

Il Consiglio di Direzione o il Presidente entro trenta giorni dalla richiesta d’iscrizione comunicherà l’eventuale rifiuto senza alcun obbligo di giustificazione. Trascorsi trenta giorni senza eventuale comunicazione, il richiedente è da ritenersi iscritto a tutti gli effetti ed il Consiglio Di Direzione procederà formalmente ad inserirlo nell’elenco/libro soci. Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello, entro 30 giorni, all’Assemblea dei soci.

Per essere ammesso come socio occorre presentare la domanda secondo in modello prestampato in possesso del Presidente del Movimento.

 

Art. 9.Diritti di voto dei Soci

 

Tutti i soci fondatori o ordinari maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita del movimento

 

Art. 10.Diritti e Doveri dei Soci

 

Ogni socio fondatore ed ordinario ha diritto di partecipare alla scelta dell’indirizzo politico del movimento L.e.t. mediante le modalità indicate nello Statuto.

Possono avanzare la propria candidatura a ricoprire incarichi istituzionali; prendere parte a Dipartimenti tematici e Circoli Territoriali; avere accesso alle informazioni su tutti gli eventi e aspetti della vita del movimento; ricorrere agli organismi di garanzia e riceverne tempestiva risposta qualora si ritengano violate le norme del presente Statuto, quanto a diritti e doveri loro attribuiti.

I soci hanno inoltre diritto di essere consultati sulla scelta delle candidature del Movimento L.e.t. a qualsiasi carica Istituzionale elettiva; partecipare alla  formazione della proposta politica del movimento e alla sua attuazione; essere compitamente informati ai fini di una partecipazione consapevole alla vita interna del movimento.

Ogni socio fondatore ed ordinario ha diritto ad eleggere gli organi sociali e di essere eletto negli stessi;

L’iscrizione al Movimento politico comporta:

 

  1. l’assunzione della qualifica di Socio Fondatore o Ordinario o Finanziatore o Simpatizzante o Onorario;
  2. l’accettazione dello statuto, dei regolamenti interni e di ogni altra deliberazione sociale, assunta nel rispetto dello statuto stesso;
  3. il dovere di contribuire alla vita del movimento attivamente provvedendo, tra l’altro, a versare annualmente entro il 20 Dicembre la quota di partecipazione al movimento stabilita dall’Assemblea dei soci;
  4. il dovere di favorire l’ampliamento dei consensi verso il movimento negli ambienti sociali in cui sono inseriti ;
  5. sostenere lealmente i suoi candidati alle cariche istituzionali ai vari livelli;
  6. la gratuità e assenza di lucro, anche indiretta, delle prestazioni personali, nonché del proprio apporto di conoscenze personali che ciascun socio in forma volontaria intende apportare al movimento in ragione delle disponibilità individuali. Ogni eventuale prestazione a pagamento va documentata ed approvata preventivamente dal Presidente;

 

Le quote o il contributo associativo non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è soggetta a rivalutazione.

Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.

 

Art. 11.Sanzioni disciplinari  e criteri di dimissioni ed esclusione dei soci

 

La qualità di socio può venir meno per i seguenti motivi :

  1. per decesso, o perdita della capacità d’agire;
  2. dimissioni da comunicarsi;
  1. esclusione per mancato pagamento delle quote associative, qualora non si provveda entro trenta giorni dal sollecito;

 

L’esclusione o sospensione temporanea di un iscritto può essere adottata con decisione del Consiglio di Direzione, a maggioranza assoluta dei suoi membri e per i seguenti motivi:

 

  1. comportamento gravemente contrastante con gli scopi del movimento o con le norme del presente Statuto;

 

  1. per gravi motivi, anche emersi successivamente all’iscrizione, che rendono incompatibile la permanenza dell’iscritto nel movimento come, a mero titolo di esempio, l’essere stati condannati in via definitiva per reati di mafia o per delitti contro la Pubblica amministrazione, l’ambiente, i beni comuni;

 

  1. infrazioni gravi ai regolamenti o non ottemperanza alle deliberazioni degli organi del movimento;

 

  1. aver arrecato volontariamente danni materiali al movimento;

 

  1. aver causato discredito all’immagine ed al nome del movimento.

 

La cessazione definitiva o temporanea ( da uno a sei mesi ) della qualifica di socio deliberata dal Consiglio di  Direzione è efficace dalla data della deliberazione.

In ogni caso, prima di procede all’esclusione o alla sospensione devono essere contestati per iscritto all’interessato agli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

Nel caso in cui il socio non condivida le ragioni della sua esclusione, può adire del Presidente entro 10 giorni; in tal caso il socio resta sospeso sino alla pronuncia del Presidente.

Quest’ultimo può chiedere al Consiglio di Direzione ,entro 30 giorni dalla data del ricorso, di emettere una nuova deliberazione, non appellabile.

Il socio che per qualsiasi motivo perda questa qualifica non ha diritto a rimborso, né totale, né parziale delle quote versate, né all’abbuono di quelli dovuti per l’anno in corso, né al rimborso delle spese sostenute per l’espletamento delle funzioni istituzionali esercitate per conto del movimento.

Il Consiglio di Direzione può adottare il provvedimento del richiamo scritto a carico di tutti gli aderenti per comportamento personale e interpersonale non corretto. Al richiamo scritto, se non sussistono recidive, non segue necessariamente un provvedimento di sospensione o, quello più grave, di esclusione. Nel caso in cui l’iscritto non condivida le ragioni del richiamo, a sua difesa, può inviare entro 15 giorni dal ricevimento della contestazione una memoria al Consiglio di Direzione che deciderà in merito alla conferma oppure, se sussistono le condizioni, alla cancellazione del richiamo scritto in capo allo stesso.

Nel caso in cui il socio decidesse invece di presentare le dimissioni, in questo caso , devono essere comunicate al Presidente per iscritto e possono avvenire in qualsiasi momento; il socio dimissionario resta però debitore della quota sociale dell’anno corrente.

In particolare l’azione disciplinare è promossa, di norma e salvo quanto previsto in caso di urgenza tra i poteri del Presidente, dal Consiglio di Direzione e potrà valutarsi successivamente, con determinazione qualificata di almeno i 4/5 dei componenti il Consiglio di Direzione, o con l’istituzione di un’apposita Commissione Disciplinare in caso:

  1. che non osservi i doveri sanciti dallo Statuto e dagli eventuali regolamenti interni o integrazioni allo Statuto.
  2. che tenga una condotta in contrasto con i principi dell’onore, della dignità e del decoro personale;
  3. che si sia reso indegno di appartenere al Movimento per gravi comportamenti;
  4. che sia stato condannato con sentenza definitiva, eccetto casi di reati particolarmente gravi per i quali basta cautelativamente anche una condanna in primo grado. In caso di rinvio a giudizio per reati gravi, di norma si procederà alla sospensione cautelativa, salvo espressa motivata diversa decisione del Consiglio di Direzione. Il Consiglio di Direzione può decidere l’esclusione di un socio indicandone i motivi. Il Socio escluso può interporre ricorso all’Assemblea dei soci contro la decisione entro il termine perentorio di 30 giorni della sua notifica. Nel caso in cui l’esclusione di un socio avvenga per mancato pagamento della quota sociale annuale, contro tale decisione non vi sono possibilità di ricorso;
  5. per mancato pagamento della quota annuale.

 

 

Titolo 4 – Patrimonio ed entrate

 

 

Art. 12. – Patrimonio Sociale

 

Il patrimonio del Movimento politico potrà essere costituito da:

  1. a) beni, immobili e mobili che pervengono al Movimento a qualsiasi titolo;
  2. b) tutto il materiale tecnico, professionale e didattico sviluppato per conto del Movimento, con

riconoscimento in capo allo stesso dei relativi diritti di proprietà intellettuale;

  1. c) tutti i beni ed il materiale didattico pervenuto a qualsiasi titolo legittimo;
  2. d) beni finanziari;
  3. e) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

 

 

 

Art. 13. – Le entrate Sociali

 

Le entrate del Movimento L.e.t. potranno essere costituite da :

 

  1. quote individuali annuali ordinarie degli iscritti;
  2. contributi supplementari versati dagli iscritti che aderiscono al movimento;
  3. eventuali contributi straordinari, decisi dal Consiglio di Direzione, in relazione a particolari iniziative che richiedono disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
  4. eredità, donazioni, legati accettati, con beneficio di inventario;
  5. contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di altri enti, istituzioni pubbliche e private, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  6. contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  7. somme derivanti da rendite patrimoniali;
  8. erogazioni liberali degli iscritti o di terzi;
  9. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste, ricevimenti, spettacoli e sottoscrizioni anche a premi;
  10. altre entrate consentite dalla legge e compatibili con le finalità istituzionali del movimento Legalità e Trasparenza;
  11. i singoli contributi provenienti da privati devono essere sottoposti preventivamente ad approvazione del Consiglio di Direzione se superiori a una cifra che il Consiglio di Direzione stesso stabilirà alla sua prima riunione.

 

Il Congresso stabilisce limiti alla accettazione di contributi pubblici e in particolare si esprime sulla rinuncia alle forme di finanziamento pubblico, oppure sulla stretta corrispondenza tra rimborsi ricevuti e spese effettivamente realizzate, o ancora può prevedere l’utilizzo vincolato di tutti o di una quota dei proventi per finalità di caratteri sociali coerenti con la Carta dei Principi Statutari.

 

Art. 14. Esercizio Finanziario

 

L’esercizio finanziario e sociale ha inizio il 1 Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno.

Il rendiconto economico – finanziario del Movimento deve essere redatto annualmente, deve essere approvato dall’assemblea dei soci entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario del Movimento.

A rendiconto economico – finanziario deve essere allegata la relazione del consiglio direttivo sull’andamento dell’esercizio con analisi delle singole componenti del rendiconto e delle variazioni intervenute rispetto al precedente rendiconto.

Il movimento non può alcun modo distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del movimento con fini analoghi o di pubblica utilità.

 

 

 

Titolo 5 – Organi statutari e cariche del movimento Legalità e Trasparenza

 

Il movimento Legalità e Trasparenza  è un organismo politico che ha come organi il Congresso,

l’ Assemblea dei Soci per il coordinamento , il Presidente, il Segretario,  i Dipartimenti tematici, i Circoli territoriali e i Coordinamenti regionali, il Tesoriere.

 

Gli organi direttivi del Movimento  sono:

  1. Il congresso;
  2. l’Assemblea dei Soci;
  3. il Consiglio di Direzione;
  4. il Presidente;
  5. il Segretario;
  6. il Tesoriere;
  7. il Collegio dei Revisori;
  8. i Dipartimenti tematici, i Circoli territoriali e i Coordinamenti regionali.

 

Il Presidente del Movimento può individuare altre strutture od organi ritenuti utili e funzionali al buon andamento dello stesso.

Le cariche e gli incarichi a qualsiasi livello non sono retribuiti se non diversamente stabilito.

La titolarità di cariche istituzionali e la partecipazione agli organi esecutivi del movimento non deve recare cause di incompatibilità cosi come previsto dalla normativa di Legge.

 

 

 

 

 

Art. 15.  Il Congresso

 

È l’organo deliberativo del Movimento, di cui stabilisce gli orientamenti e l’indirizzo politico, fissandone gli specifici obiettivi e precisandone i settori di attività. Il Congresso si tiene di regola almeno una volta ogni due anni, convocato dal Presidente o dalla maggioranza dei componenti del Comitato di coordinamento con un preavviso di almeno 60 giorni. Al Congresso possono partecipare gli iscritti al movimento da almeno un anno.

Al Congresso prendono parte tutti gli iscritti, con possibilità di partecipare di persona o per delega. Nessun iscritto può essere portatore di più di una delega. Il Congresso è regolarmente insediato qualunque sia il numero di partecipanti ma nel caso in cui la partecipazione (di persona e per delega) sia inferiore alla metà degli aventi diritto le deliberazioni del Congresso possono essere sottoposte a referendum abrogativo qualora arrivi una richiesta da parte di almeno un quinto degli iscritti e si esprima al referendum almeno la metà degli iscritti.

La linea politica di Legalità e Trasparenza  si esprime attraverso mozioni politiche adottate dal Congresso con la maggioranza assoluta dei votanti, ottenuta anche per mezzo di ballottaggio tra le due mozioni più votate. Le mozioni sono vincolanti per gli organi esecutivi. Il regolamento del Congresso indica le modalità di presentazione delle mozioni politiche generali e delle mozioni tematiche.

 

Il Congresso in via straordinaria deve essere convocato dal suo Presidente se richiesto da almeno un quinto degli iscritti o dalla maggioranza del Comitato di coordinamento.

 

 

 

Art. 16.  L’assemblea dei Soci

 

L’Assemblea dei Soci è composto da tutti gli iscritti del Movimento Legalità e Trasparenza che hanno un incarico elettivo di qualsiasi livello territoriale. Dell’assemblea  fanno inoltre parte di diritto Presidente, Segretario, Tesoriere e i responsabili dei Circoli territoriali. Dell’assemblea  infine fanno parte 20 componenti eletti dal Congresso su lista unica.

Il Consiglio di Direzione  è convocato dal Presidente almeno due volte all’anno.

Può organizzarsi per gruppi di lavoro mentre le riunioni plenarie sono valide se risultano presenti di persona o per delega almeno la metà dei componenti. Nessun componente dell’ assemblea può raccogliere più di una delega.

 

L’Assemblea dei Soci espleta i seguenti compiti:

 

    1. approva il bilancio preventivo sottopostogli dagli organi esecutivi prima della sua prima riunione, nonché i successivi aggiornamenti. Approva il bilancio consuntivo annuale presentatogli dal tesoriere;
    2. delibera il codice di comportamento degli eletti di Legalità e Trasparenza individuando un tetto agli emolumenti proporzionato alle effettive responsabilità del ruolo, nonché  le norme per garantire trasparenza nei comportamenti, con particolare riferimento all’istituzione di un registro liberamente consultabile con le dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all’anno precedente l’elezione, degli anni in cui ricopre l’incarico e di quelli successivi; dichiarazione da parte dell’eletto dei finanziamenti ricevuti, dei doni, dei benefici o di altro assimilabile; registro delle spese degli eletti, comprensive di quelle per lo staff, spese telefoniche e dotazione informatica;
    3. delibera, con i poteri congressuali, su materie che gli siano state demandate dal Congresso;
    4. esprime parere sulle iniziative per l’attuazione dei deliberati del Congresso;
    5. si pronuncia su iniziative non trattate dal Congresso; ove la pronuncia sia espressa a maggioranza dei 2/3 gli organi esecutivi dovranno darle attuazione;
    6. esprime parere sulle iniziative di politica finanziaria che vengono sottoposte dal tesoriere;
    7. sulle materie di cui ai punti precedenti può fare proposte e chiedere notizie al Segretario;
    8. elegge il Presidente, tutti gli altri membri del Consiglio di Direzione da adottarsi con la maggioranza qualificata del 50% più uno degli aventi diritto (salvo quanto stabilito dal presente Statuto per il Presidente ed il Consiglio di Direzione);
    9. elegge il Segretario, il Tesoriere e l’eventuale Collegio dei Revisori dei conti;
    10. approva lo statuto e le sue modifiche;
    11. approva il regolamento interno;
    12. risponde, nei limiti di legge, delle obbligazioni assunte dal movimento;
    13. decide lo scioglimento del movimento;
    14. approva le modifiche allo statuto con la maggioranza qualificata del 50% più uno degli aventi diritto;
    15. approva il cambio di sede legale;
    16. approva l’ammissione dei Soci onorari;
    17. approva modifiche del simbolo;
    18. approva il programma Rapporto di attività, il Programma di attività del Consiglio di Direzione.

 

All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale. Segretario dell’Assemblea di norma è il Segretario dell’associazione, in caso di sua mancanza, l’Assemblea, su indicazione del Presidente della stessa, procede a conferire l’incarico ad un socio.

L’assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione del movimento.

Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Presidente o, in sua assenza o inerzia, della maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Di Direzione o da almeno un decimo degli associati ed è presieduta dal Presidente  o da un suo delegato.

In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci aventi diritto al voto e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede e/o per e-mail individuale o consegna brevi manu della convocazione almeno 10 giorni prima della data dell’assemblea.

In ogni caso, l’Assemblea di prima o seconda convocazione può deliberare, se non diversamente stabilito, a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.

Il voto di norma è palese e per alzata di mano. Si procede tuttavia a scrutinio segreto se almeno un terzo degli aventi diritto al voto all’Assemblea lo richiede. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Un Socio non potrà prendere la parola più di tre volte sullo stesso argomento, salvo casi particolari a giudizio e valutazione del Presidente. Nelle Assemblee sia ordinarie che straordinarie, tutti i Soci possono esprimere liberamente le loro opinioni sull’ordine del giorno.

La partecipazione al movimento è individuale e personale e dura fino a revoca o recesso per dimissioni o per le altre cause previste per legge.

Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

Le Riunioni deliberative sono valide a maggioranza semplice.

 

Art. 17. Scioglimento e liquidazione del Movimento

  

Il Movimento può essere sciolto solo dall’assemblea dei soci a maggioranza di almeno ¾ aventi diritto al voto.

In caso di scioglimento l’assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.

Il patrimonio dopo lo scioglimento sarà devoluto a finalità di utilità sociale.

 

 

Art. 18. Consiglio di Direzione 

 

Il Consiglio di Direzione è composto oltre che dal Presidente da un numero minimo di 2 e massimo di 5 membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti. Il primo Consiglio di Direzione è composto dai soci fondatori e rimane in carica cinque anni, ed i suoi membri potranno mantenere l’incarico consecutivamente per più di un mandato. Fanno parte del Consiglio di Direzione:

  1. il Presidente del movimento, che ne assume la Presidenza;
  2. il Segretario;
  3. il Tesoriere del movimento;
  4. i Consiglieri (Soci Fondatori).

Il Consiglio di Direzione è validamente costituito quando sono presenti 1/3 dei membri. I membri del Consiglio di Direzione svolgono la loro attività gratuitamente. Il consiglio di Direzione può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza qualificata del 50% più uno degli aventi diritto (salvo quanto stabilito dal presente Statuto).

Il Consiglio di Direzione è l’organo esecutivo del Movimento Legalità e Trasparenza dura in carica cinque anni, si riunisce ogni volta se ne ravvisi la necessità e comunque almeno sei volte l’anno ed è convocato da:

  1. anche informale dal Presidente;
  2. da almeno un terzo dei componenti, su richiesta motivata; – richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei soci. Il Consiglio di Direzione ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:

  1. predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;
  2. formalizzare le proposte per la gestione del movimento;
  3. elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
  4. elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;
  5. approvare l’ammissione dei Soci ordinari, salvo il diritto di ricorso all’Assemblea previsto negli articoli precedenti;
  6. eseguire le decisioni dell’Assemblea;
  7. organizzare le attività del movimento;
  8. designare i responsabili delle Sedi Territoriali;
  9. attuare le sanzioni disciplinari previste dal presente statuto.

Di ogni riunione deve essere redatto verbale da affiggere all’albo del movimento. Le decisioni del Consiglio di Direzione sono prese qualunque sia il numero degli intervenuti a maggioranza assoluta dei presenti. Il voto è palese e per alzata di mano. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Segretario del movimento redige il verbale della seduta, in caso di sua assenza alla riunione il Presidente nomina un segretario in sua sostituzione. In mancanza del Presidente, assume il compito di coordinare i lavori del Consiglio il consigliere più anziano presente. Il Consiglio di Direzione, può gestire i fondi senza indire assemblea per spese inferiori alle 50.000,00 Euro (cinquantamila/00) se incluse nelle spese ordinarie. Nel caso in cui un membro del consiglio presenti le proprie dimissioni, il Consiglio di Direzione, valutate le motivazioni, accoglierà la richiesta. Spetta al Presidente la facoltà di proporre e nominare un nuovo componente, consultati gli altri membri del Consiglio di Direzione, in deroga alle prerogative assembleari, in attesa della ratifica o di una nuova elezione da parte dell’Assemblea stessa. In ogni caso il Consiglio non potrà mai scendere al di sotto di tre componenti.

 

Art. 19. Presidente

 

Il Presidente dura in carica cinque anni ed è legale rappresentante del Movimento Politico a tutti gli effetti. Egli convoca e presiede il Consiglio di Direzione, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dal movimento. E’ facoltà del Presidente con firma autonoma e pertanto, disgiunta:

  1. richiedere in ogni momento l’iscrizione e/o la cancellazione nell’apposito registro tenuto presso la C.C.I.A.A.;
  2. rilasciare liberatorie quietanze, ad Enti Pubblici e privati;
  3. accendere e gestire autonomamente conti correnti bancari e/o postali, libretti a deposito e risparmio e procedure agli incassi;
  4. delegare ad altro socio o a un non socio parte delle proprie competenze ad egli attribuite in virtù del presente statuto;
  5. accogliere le istanze d’iscrizione dei soci simpatizzanti secondo le modalità di cui al Art. 6; – gestire i fondi senza indire Assemblea dei Soci o Consiglio di Direzione, per spese inferiori alle 10.000,00 Euro (diecimila/00) se incluse nelle spese ordinarie,
  6. rappresentare o delegare suo fiduciario politicamente il Movimento in tutte le sedi;
  7. attuare il programma politico-culturale e coordinare le iniziative nelle sedi politiche, culturali ed istituzionali ed in tutti gli ambiti di applicazione previsti dallo scopo sociale del movimento;
  8. convocare e presiedere il Consiglio di Direzione, dirigere l’attività sociale, culturale, politica ed organizzativa;
  9. interloquire con i rappresentanti di movimenti e gruppi associati e rappresentanti di categoria;
  10. guidare la delegazione che rappresenta il movimento nelle consultazioni di rilievo;
  11. sovraintendere all’utilizzo del Centro Elaborazione Dati del movimento, al Registro generale dei Soci;
  12. attribuire compiti e funzioni ed assegnare incarichi, salvo ratifiche del Consiglio di Direzione o dell’Assemblea ove previsto;
  13. proporre all’Assemblea il Tesoriere del movimento di concerto con il Consiglio di Direzione;
  14. proporre all’Assemblea il Segretario del movimento di concerto con il Consiglio di Direzione;
  15. adottare ed esercitare anche autonomamente, in via d’urgenza, provvedimenti di ammissione, di espulsione o disciplinari, in generale porre veti allo svolgimento di iniziative o all’esercizio di attività che contrastino con il presente statuto, con l’immagine e gli indirizzi associativi, con le decisioni adottate dai suoi Organi, salvo ratifica del Consiglio di Direzione e/o dell’Assemblea che andranno, convocati il primo al massimo entro 5 giorni e la seconda entro 30 giorni dal verificarsi di tali condizioni;
  16. il Presidente approva annualmente – fino a quando rimane in carica – il rendiconto economico finanziario che viene predisposto e controfirmato dal Tesoriere e dal Consigliere più anziano. Successivamente, tali approvazioni spetteranno al Consiglio di Direzione e sottoposti alla ratifica dei soci del Movimento in Assemblea;
  17. il Presidente del Movimento presiede e coordina il Consiglio di Direzione, che lo affianca e lo coadiuva nella promozione e realizzazione delle iniziative ed attività sociali. A ciascuno dei suoi membri possono essere conferite deleghe settoriali dal Presidente previa consultazione del Consiglio stesso;
  18. il Presidente del Movimento politico viene eletto dall’assemblea dei soci tra i soci fondatori e ordinari, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile, consecutivamente per più mandati;
  19. il Presidente, in fase costitutiva viene eletto dai Soci fondatori del Movimento, rimane in carica cinque anni e può mantenere l’incarico consecutivamente per più mandati. Salvo quanto già disposto dal presente Statuto con riferimento ai poteri del Presidente, in generale tutti i poteri ed i compiti non espressamente previsti nel presente Statuto ad altri organi spettano al Presidente del Movimento salvo i limiti stabiliti per legge.

 

 

Art. 20. Tesoriere

 

Il Tesoriere provvede a riscuotere le entrate ed a pagare le spese annotando il tutto nell’apposito Libro di Cassa. Cura gli adempimenti richiesti dagli Enti erogatori dei contributi e la conservazione delle attrezzature e di ogni altro bene facente parte del patrimonio del Movimento. Redige l’inventario e i bilanci consuntivo e preventivo alla fine di ogni esercizio.

 

  1. Il Tesoriere tiene la contabilità, i libri contabili e la cassa, redige i bilanci, cura pagamenti ed incassi, secondo le indicazioni impartite dal Consiglio di Direzione;
  2. il Tesoriere può assumere obblighi di spesa con l’avallo del Presidente e la ratifica, anche

successiva, del Consiglio di Direzione;

  1. predispone annualmente il rendiconto consuntivo e delinea le linee guida di quello preventivo. Detti rendiconti vengono condivisi in sede di Consiglio di Direzione ed approvati, periodicamente, dall’Assemblea dei Soci (salvo quanto previsto tra le competenze del Presidente e del Consiglio di Direzione);
  2. il Tesoriere del Movimento viene eletto dall’assemblea dei soci tra i soci fondatori e ordinari, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile, consecutivamente, ed è rieleggibile, consecutivamente per più mandati;
  3. il Tesoriere, in fase costitutiva viene eletto dai Soci fondatori del Movimento, rimane in carica cinque anni e può mantenere l’incarico consecutivamente per più mandati;
  4. se il Tesoriere rinuncia o si dimette dall’incarico, si provvederà alla sua tempestiva sostituzione a cura del Presidente, consultato il Consiglio di Direzione e successiva ratifica alla prima Assemblea dei Soci.
  5. il Tesoriere su delega scritta del Presidente, può accendere e gestire autonomamente conti

correnti bancari e/o postali, libretti a deposito e risparmio e procedure agli incassi;

 

 

Art. 21. Segretario

 

Il Segretario ha la funzione di moderare il dibattito nelle assemblee e di redigere i verbali delle stesse e del Consiglio di Direzione, che trascriverà nei relativi registri. Inoltre compete al Segretario la stesura di tutti i documenti relativi al Movimento , dalle lettere di convocazione alle circolari interne.

  1. Il Segretario redige i verbali dell’assemblea dei soci, delle riunioni del Consiglio di Direzione e gli altri libri associativi;
  2. il Segretario cura l’esposizione nella sede sociale della convocazione delle assemblee dei soci, delle riunioni del Consiglio di Direzione con relativo ordine del giorno, e dei regolamenti sociali;
  3. il Segretario svolge tutte le altre mansioni di segreteria che gli sono affidate dal Consiglio di Direzione;
  4. il Segretario, dà esecuzione alle deliberazioni dall’Assemblea e del Consiglio di Direzione, e si incarica della tenuta e dell’aggiornamento del Libro dei Soci;
  5. il Segretario del movimento viene eletto dall’assemblea dei soci tra i soci fondatori e ordinari, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile, consecutivamente, per più mandati;
  6. il Segretario, in fase costitutiva viene eletto dai Soci fondatori del Movimento, rimane in carica cinque anni e può mantenere l’incarico consecutivamente per più mandati;
  7. se il Segretario rinuncia o si dimette dall’incarico, si provvederà alla sua tempestiva sostituzione a cura del Presidente, consultato il Consiglio di Direzione e successiva ratifica alla prima Assemblea dei Soci.

La Carica di tesoriere e di segretario possono essere cumulabili.

 

Art. 22. Collegio Dei Revisori

 

Il Collegio dei revisori, se eletto, dura in carica tre anni, ed è composto da un numero massimo di 3 membri, eletti dall’Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio di Direzione, anche fra i non soci. Verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.

 

 

Art. 23. I Dipartimenti tematici e i Coordinamenti regionali

 

I soci possono aderire ad un Circolo territoriale esistente oppure fondarne uno nuovo. Un Circolo territoriale è attivo finché ha almeno dieci iscritti. I soci aderiscono in automatico al Circolo territoriale esistente nell’area dove risiedono. Ogni nuovo Circolo, chiamato Circolo aderente, deve avere un minimo di dieci componenti e deve nominare un rappresentante. Un Circolo aderente può diventare Circolo territoriale dopo un anno di attività e una delibera del Consiglio di Direzione nazionale. I Circoli territoriali  sono costituititi nei vari comuni  su base provinciale.

La costituzione di almeno la metà dei comuni appartenenti alla provincia porta la creazione di un coordinamento provinciale  che  coordina tutti i circoli territoriali di apparenza.

La costituzione di almeno la metà delle provincie appartenenti alla regione porta la creazione di un coordinamento regionale  che  coordina tutti i circoli territoriali di apparenza.

 

Il circolo territoriale si intende sciolto se il numero minimo di 10 iscritti non viene ricostituito entro un anno.

Su indicazione del Congresso, vengono individuati  due o più Dipartimenti tematici cui assegnare il compito di elaborare proposte specifiche, coerenti con gli obiettivi congressuali. Il presidente del movimento, nomina o revoca i responsabili dei Dipartimenti tematici. Ciascun Responsabile di Dipartimento potrà chiamare a collaborare con il Dipartimento uno o più iscritti di Legalità e Trasparenza, informando il Consiglio di Direzione.

Compito dei Dipartimenti è di intervenire con tempestività nella fase di elaborazione delle proposte programmatiche e di contrasto ad azioni pregiudizievoli per le nostre terre.

Il coordinamento regionale ha lo scopo di :

    1. coordinare l’azione politica e culturale sul territorio regionale;
    2. pubblicizzare e promuovere l’attività dei singoli circoli in modo da garantire la massima partecipazione alle iniziative organizzate dagli stessi;
    3. interloquire con Enti, Istituzioni e Movimenti di livello regionale;
    4. promuovere un’azione politica unitaria in occasione di elezioni a carattere regionale e nazionale.

Il Coordinamento Regionale prende il nome di “COORDINAMENTO REGIONALE nome regione”. Il singolo Circolo che, prima della nascita degli altri circoli, aveva tale nome dovrà cambiare il nome stesso.

Ogni Circolo presente nella Regione ha diritto ad essere rappresentato all’interno del Coordinamento Regionale. A tal fine, il Coordinamento Regionale è costituito secondo le seguenti regole:

  1. in caso di presenza da due a quattro Circoli, ogni Circolo da 10 a 15 iscritti avrà 2 rappresentanti, quelli da 16 a 30 iscritti avranno 3 rappresentanti, quelli con più di 30 iscritti avranno 4 rappresentanti;
  2. in caso di presenza di più di quattro Circoli, ogni Circolo da 10 a 15 iscritti avrà 1 rappresentante, quelli da 16 a 30 iscritti avranno 2 rappresentanti, quelli con più di 30 iscritti avranno 3 rappresentanti.

I componenti del Coordinamento Regionale eleggono al loro interno il Coordinatore Regionale del “COORDINAMENTO REGIONALE nome regione” secondo regole conformi a dei Principi ed allo Statuto del Movimento Legalità e Trasparenza.

Nel Coordinamento Regionale non sono ammesse votazioni per delega, ma è consentito il voto telematico.

 

Art. 24. Modifiche statuto

 

Il presente statuto può essere oggetto di modifica o revisione nel rispetto dei dettami di Legge.

 

Art. 25. Norme di rinvio

 

Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto è fatto espresso richiamo al codice civile ed alle norme vigenti in materia.